COME GESTIRE UN ATTACCO DI PANICO?

SPUNTI DI RIFLESSIONE PER PRENDERTI CURA DELLA TUA ANSIA

Quante volte durante un attacco di panico hai dovuto fare i conti con la sensazione di non farcela? Purtroppo, questo vissuto è legato alla sintomatologia ansiosa tipica degli attacchi di panico. Gli attacchi di panico coinvolgono sia una dimensione somatica, sia una dimensione cognitiva. Infatti, durante un attacco di panico emerge solitamente una paura intensa con sintomi come tachicardia, dispnea, vertigini, tremori, dolori al petto, pianto e iperventilazione, arrivando in alcuni casi a vivere degli stati di depersonalizzazione e derealizzazione. 

Il pensiero principale che emerge durante un attacco di panico è la paura di morire, di soffocare, di non riuscire quindi a superare quel particolare momento. Questo porta il soggetto a vivere in uno stato continuo di allarme e vigilanza e a mettere in atto condotte di evitamento rispetto alle situazioni e ai contesti in cui si sono verificate le crisi.

Attacchi di Panico

QUAL è L’ORIGINE DEGLI ATTACCHI DI PANICO?

Generalmente, il primo episodio compare in adolescenza o nella giovane età adulta, in concomitanza a momenti di transizione, correlati ad elevati livelli di stress e ansia. Insomma, quando ci si trova ad affrontare qualcosa di nuovo e sconosciuto la sintomatologia ansiosa può divenire così forte da esprimersi sotto forma di crisi di panico. Infatti, non è raro che il primo episodio emerga in seguito alla conclusione di un ciclo scolastico, all’inizio di un nuovo lavoro, durante esami universitari oppure in occasioni importanti come il matrimonio. 

La frequenza e la gravità degli attacchi di panico varia nel corso del tempo e delle circostanze. Possono presentarsi con tutti i sintomi descritti o solo con una parte di essi, più volte in un giorno o essere intervallati da periodi abbastanza lunghi di benessere.

Potremmo leggere questo disturbo come la punta di un iceberg alla cui base sta qualcosa di molto più complesso: la nostra storia personale e familiare, nonché le esperienze di vita che possono aver segnato con ferite più o meno profonde la nostra esistenza.

Per alcune persone l’attacco di panico può presentarsi come un episodio isolato. Tuttavia, la maggior parte delle persone che fa questa esperienza riporta una certa frequenza degli episodi, con conseguenze non indifferenti nel portare avanti le normali attività della propria vita quotidiana. Proprio per questo motivo, diviene utile conoscere alcuni esercizi utili per affrontare al meglio gli attacchi di panico.

Attacchi di panico

COME GESTIRE GLI ATTACCHI DI PANICO

La cosa più importante da tenere a mente è che quando proviamo un’emozione molto intensa la soluzione migliore è quella di accoglierla, imparando a stare e a convivere con quella sensazione. Ecco alcuni spunti utili che possono esserti di aiuto quando ti trovi ad affrontare le crisi:

  • Ricorda a te stesso che hai già vissuto queste emozioni in passato. L’esperienza che stai attraversando è momentanea e passerà come è già successo. Fisiologicamente la sintomatologia dell’episodio tende a svanire, riportando il tuo corpo e la tua mente a livelli normali.
  • Anche se avere un attacco di panico può essere davvero spaventoso, ricorda che questo non ti ucciderà e che non esiste alcun pericolo incombente.
  • Sperimentare un aumento di queste crisi, non significa essere sbagliati o aver fallito: si tratta di una parte del percorso di cura e del processo di cambiamento.
  • Prova a utilizzare delle tecniche di respirazione per rallentare il tuo respiro: conta mentalmente fino a quattro quando inspiri e fino a quattro quando espiri. Continua in questo modo finché ne senti la necessità e non ritrovi la calma.

GLI ATTACCHI DI PANICO NON SONO PERICOLOSI

Gli attacchi di panico, se non associati ad altre patologie, non sono pericolosi. Tuttavia essi sono per il soggetto un’esperienza che condiziona pesantemente l’esistenza compromettendo fortemente la vita quotidiana nelle sue attività basilari (uscire di casa, effettuare degli spostamenti, fare la spesa, avere delle relazioni sociali, ecc.). 

Quando gli attacchi di panico diventano tali da minacciare la possibilità di continuare la propria vita a livello relazionale, lavorativo e sociale, è necessario attivare una rete di supporto, cercando un aiuto specialistico.

Un trattamento farmacologico può essere utile, ma NON sufficiente a risolvere il problema, in quanto aiuta a tenere a bada i sintomi senza però intervenire sull’origine più profonda del disturbo.

Intraprendere un percorso psicologico, in questi casi, è di fondamentale importanza in quanto può aiutare a trovare nuovi significati alla propria storia e ai propri comportamenti, aiutando ad aprire la strada ad un cambiamento a livello più profondo e, quindi, più duraturo nel tempo.

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