COME STAI, AMORE? UNA RIFLESSIONE SULLA COMUNICAZIONE DI COPPIA

La seconda tappa del nostro percorso circa la relazione di coppia ci conduce oggi ad affrontare, in modo più approfondito, la comunicazione con il partner e tutto quel mondo interiore che si cela dietro una frase o la sua assenza.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "love Migliora la tua relazione di coppia: Domanda sempre al tuo partner come sta e come ha trascorso la sua giornata. STA Studio di Terapia per Adulti"

Quante volte rincasando dal lavoro o da quelli che sono i nostri impegni quotidiani, non prestiamo la giusta attenzione al partner perché stanchi, annoiati, oppure perché anche noi non siamo stati abituati a ricevere quella specifica attenzione, quella piccola premura, quello scambio di comuni attività giornaliere che conferiscono un senso maggiore, nonché un’identità di persona e non solo di partner, a chi ci è accanto.

COME STAI?

Nel momento in cui ci interessiamo sinceramente alla persona che condivide al nostro fianco un percorso di amore e di crescita, magari proprio domandandole in che modo ha trascorso la sua giornata o che cosa ha provato durante la sua giornata, stiamo gettando le basi per la costruzione di un rapporto autentico.
A volte, potrebbe apparire più facile adeguarsi al comportamento dell’altro, fare nello stesso modo, e concentrarsi quindi su di sé e su quelle che sono le proprie esigenze e frustrazioni.
Sicuramente, non è compito nostro insegnare al partner come approcciarsi o come gestire le sue modalità comunicative ma possiamo mostrargli, tramite il nostro comportamento, cosa può aiutare la coppia.

COME STIAMO?

La relazione di coppia, infatti, oltre a fondere due persone in un abbraccio, include sempre due persone con la propria personalità. Quando, allora, si evidenzia una difficoltà comunicativa occorre prendere in considerazione tutti quegli elementi che ne fanno parte, compresi noi stessi.
Non è possibile trascurare questo scambio poiché l’interazione tra i due non è un semplice insieme di parole ma una dimensione fondamentale all’interno della storia di ogni coppia. Senza dialogo e confronto, senza una reale condivisione, come possiamo arricchire la nostra relazione?

Capita spesso che nel discutere con il partner, cerchiamo un pieno appoggio e una piena comprensione a prescindere dall’obiettività della circostanza, quasi l’altro fosse un prolungamento di noi stessi e non una persona con le sue caratteristiche; il rispetto per le peculiarità di chi amiamo non sta solo nell’accettare l’altro ma nel donargli, in ogni caso, una prospettiva ulteriore circa la tematica sollevata e la relazione.

Nel momento in cui ci confrontiamo con l’altro, è indispensabile tenere a mente che anche l’altro è coinvolto in questo processo e che, molto probabilmente, sta sperimentando a sua volta quei vissuti, quelle sensazioni, quelle percezioni che anche noi stiamo vivendo. Non dimentichiamoci, allora, che per quanto diversi, condividiamo un mondo relazionale fatto di emozioni e pensieri. Spesso, ammettere a chi ci è davanti di nutrire gli stessi dubbi, significa anzitutto riconoscere che anche noi abbiamo delle fragilità, e che non siamo soli.

CONCLUSIONI

Nel reciproco viversi, la parola rappresenta il canale e, al tempo stesso, l’alfabeto emozionale e intimo della coppia. Provate ad aprirvi l’uno all’altro, non condannando le parole ma apprezzando la volontà di mettersi in gioco e di creare nuove basi comuni.

Ti è mai capitato di non riuscire a parlare al tuo partner o, al contrario, di non riuscire ad ascoltare davvero il tuo partner?
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