Disturbi psicosomatici: cosa sono e come intervenire?

I disturbi psicosomatici possono essere definiti coma la risposta fisica a un disagio di natura psicologica. In particolare, le situazioni di stress emotivo, preoccupazione, emergenza, portano il fisico a un sovraccarico difficile da sopportare. Questo può comportare il presentarsi di disturbi fisici come campanello di allarme di un disagio più profondo. I pazienti che soffrono di tale disturbo vivono in uno stato di continua incertezza circa le cause del loro problema, aumentando il carico di stress.

Disturbi psicosomatici: alcuni cenni storici

Il termine “psicosomatica” compare per la prima volta nel XIX secolo. È soprattutto nel secolo scorso, però, che prese piede e si diffuse. In particolar modo, fondamentale fu la constatazione empirica di Jean-Martin Charcot e Pierre Janet. Costoro osservarono infatti che alcuni sintomi di carattere fisico potevano essere dovuti ad aspetti di carattere psicologico.

Ad oggi, grazie a tutti gli studi condotti in ambito medico attraverso la risonanza magnetica, risulta evidente la complessità dell’interazione mente-corpo. Esiste, inoltre, una serie di studi che mettono in luce come eventi critici del passato, i traumi, possano a lungo termine comportare conseguenze sia psicologiche che fisiche.

Quali sono i disturbi psicosomatici dal punto di vista clinico?

Nel DSM V, i disturbi che appartengono all’area dei sintomi somatici sono suddivisi in sette categorie:

  1. disturbi da sintomi somatici. Tra questi troviamo ad esempio: sindrome da fatica cronica, fibromialgia, ipermobilità articolare, sindrome dell’intestino irritabile.
  2. Disturbi da ansia di malattia: rappresentano la preoccupazione e la paura di avere o di acquisire una grave malattia.
  3. Disturbi di conversione: consistono nella presenza di sintomi causati da un conflitto psichico o emozionale. I sintomi presentano caratteristiche simili a quelle di una malattia neurologica.
  4. Fattori psicologici che influenzano altre condizioni mediche.
  5. Disturbi fittizio: comportano la simulazione o la produzione di sintomi psicologici o fisici che non hanno alcuna causa esterna evidente.
  6. Disturbi da sintomi somatici e disturbi correlati senza altra specificazione. Tra questi troviamo: emicranie, dermatiti (herpes, eczemi, sfoghi cutanei), disturbi gastrointestinali, alopecia, mal di schiena, contratture.

Caratteristiche dei disturbi psicosomatici

Quando i sintomi fisici sono inspiegabili da un punto di vista medico sono chiamati “disturbi da sintomi somatici”. Questi sono sempre associati a un forte livello di disagio personale e di pericolo per la propria salute. Due sono le caratteristiche principali dei disturbi psicosomatici. La prima è rappresentata dalla forte preoccupazione di essere affetto da qualche patologia grave, in assenza di sintomi gravi. La seconda, invece, si costituisce come un forte livello di ansia e di stress cronico che vanno ad aggravare la sintomatologia fisica. Si crea, così, un circolo vizioso.

Come intervenire?

L’utilizzo della psicoterapia è importante tanto quanto un approfondito controllo medico sanitario. Fondamentale infatti è curare il corpo, senza tralasciare la cura della mente. Il terapeuta dovrà raccogliere in maniera precisa l’eziologia del disturbo al fine di cogliere tutte le possibili cause e traumi che possono aver fatto sorgere tale problematica. Solo al termine della raccolta anamnestica si potrà procedere con il lavoro di terapia.

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