DIVENTARE GRANDI: CONOSCERSI PER COSTRUIRE IL PROPRIO FUTURO

Diventare grandi

Diventare grandi implica fare i conti con sé stessi, costruendo una propria identità chiara e coerente. Questo è il compito a cui sono chiamati gli adolescenti e i giovani adulti. A loro è chiesto di rispondere ai grandi cambiamenti e transizioni che avvengono durante il percorso di crescita.

Questi mutamenti per essere affrontati hanno un costo non indifferente. Diventare grandi vuol dire rinascere più volte. Quindi, abbandonare delle piccole parti di sé non più adeguate a rispondere al meglio alla fase di vita che si sta attraversando.

Inoltre, è importante sottolineare che essere continuamente sottoposti a pressioni e stimoli provenienti dalla società attuale può rendere maggiormente difficoltoso questo processo.

Questo porta a conseguenze non indifferenti nella comprensione di chi siamo e della strada che si vuole intraprendere nella propria vita. Il rischio è proprio quello di iniziare a provare un senso di smarrimento, incertezza e paura sulla strada che si vuole intraprendere.

Oggi più che in passato, il futuro dei giovani è un qualcosa da inventare e costruire da zero. Si tratta di riuscire a costruire un sé autentico, che sia riconoscibile tanto a se stessi quanto agli altri.

Diventare grandi: Capire quale strada intraprendere

Una delle scelte più complesse da prendere è sicuramente quella post diploma: bivio tra la via universitaria e quella lavorativa.

Per poter giungere a una scelta coerente con le nostre caratteristiche e aspettative occorre aver sviluppato una profonda consapevolezza di sé.

Compiere la propria scelta sulla base di questi elementi, ci aiuterà ad essere poi in grado di perseverare nel percorso intrapreso, nonostante eventuali difficoltà.

Come si arriva alla scelta giusta?

Per arrivare a comprendere la giusta strada da percorrere occorre fare alcune valutazioni: le proprie caratteristiche personali, i propri talenti e la situazione contestuale e sociale. In questo modo non rischieremo di prendere decisioni affrettate, spinte da pressioni o aspettative esterne, non coerenti con il proprio sé.

È pur sempre una questione di autenticità. Più saremo in grado di rispondere ai nostri bisogni in modo vero, maggiore sarà la probabilità di essere felici nella scelta del nostro futuro.

Ci sono, quindi, alcuni aspetti davvero importanti da prendere in considerazione nel percorso di scelta.

Individuare i tuoi punti di forza

Capire quali sono le caratteristiche che ci rappresentano delle risorse è il primo passo da compiere. Le competenze trasversali sono quelle che ci consentono di fronteggiare le situazioni. Averne una buona consapevolezza può essere utile per capire in quali ambiti di studio o di lavoro avremo maggiori possibilità di riuscita.

Ad esempio, alla fine delle scuole superiori può essere utile interrogarsi sui nostri atteggiamenti nei confronti dell’istruzione, del metodo di studio e delle risorse personali. Questo può aiutarci a valutare se proseguire il nostro percorso di formazione o se, al contrario, cercare degli sbocchi lavorativi.

Fare un’attenta analisi dei propri punti di forza ci aiuterà a capire diversi aspetti del nostro funzionamento: il nostro metodo di studio, i fattori determinanti i nostri risultati sia scolastici che extra-scolastici, il valore attribuito alla formazione, le proprie preferenze e interessi, la propria disponibilità nei confronti della novità e la propria capacità di mettersi in discussione e di affrontare eventuali imprevisti e, infine, l’attitudine alla focalizzazione sugli obiettivi.

Conosci il sistema universitario e il mercato del lavoro

Arrivare a prendere una scelta relativa al proprio futuro implica non solo il considerare le proprie attitudini personali ma anche prendere in considerazione tutto ciò che ci sta intorno. Per questo prendere confidenza con il sistema universitario e con il mercato del lavoro è molto importante per giungere ad una scelta consapevole.

Perciò, occorre ricercare dati e informazioni su: corsi di laurea offerti dai vari atenei italiani e tasso di occupazione dei laureati in seguito al conseguimento del titolo. Ma anche motivi di queste percentuali nel mondo lavorativo e retribuzione attesa di un laureato rispetto a un diplomato.

Alla fine di queste valutazioni sarà più chiaro quali sono i corsi di laurea più vicini ai propri interessi e aspettative future, o quali posizione lavorative ricercare a seguito del diploma, qualora il percorso universitario non venga giudicato come in linea con le proprie corde.

Cosa vuoi fare da grande?

Quante volte ci è stata posta questa domanda da piccoli? Sicuramente tante. Diventare grandi, però, vuol dire anche dimenticarsi di ascoltare le nostre aspirazioni a favore di pressioni sociali o familiari.

Chiedersi come ci si immagina nel proprio futuro può aiutarci a realizzare davvero chi vogliamo essere, a quali aspetti siamo disposti a rinunciare e quali invece sono per noi essenziali. Immaginare sé stessi nel futuro implica una buona comprensione di sé stessi nel presente.

Per mettere a fuoco quest’ultimo aspetto occorre sia valutare i nostri punti di forza e il mercato lavorativo, sia valutare ulteriori elementi. Ad esempio, la stabilità lavorativa, il grado di autonomia sul lavoro, la flessibilità oraria e le prospettive di guadagno.

Ricordati che non sei infallibile

Giungere ad una decisione non è affatto semplice. Spesso può accadere che nel corso della crescita ci si renda conto di aver intrapreso una strada sbagliata.

Diventare grandi vuol dire non sentirsi più al proprio posto, a sviluppare un senso di inadeguatezza e fallimento. Questi alimentano un circolo vizioso di svalutazione personale, portandoci a vivere un blocco, difficile da superare.

In questi casi è importante ricordarsi che siamo essere umani e, per definizione, non siamo infallibili. Al contrario, i processi evolutivi e le transizioni che caratterizzano le nostre esistenze possono portarci a cambiare i nostri bisogni e i nostri desideri.

Di conseguenza, per poter uscire da un eventuale crisi universitaria o lavorativa, è necessario avere il coraggio di attuare un cambiamento, senza aver paura del giudizio delle persone che ci circondano.

Fallire è umano, per questo motivo non dobbiamo sentirci incoerenti con le nostre scelte passate o con le promesse fatte a noi stessi o agli altri.

Rendersi conto di aver intrapreso una scelta che non ci rende felici, al contrario, è un segnale da usare a proprio favore per rimettersi in discussione e costruire nuove possibilità.

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