Giovani adulti alla ricerca della propria indipendenza

Giovani adulti: più si diventa grandi più ci si rende conto della necessità di avere i propri spazi e di poter vivere la vita secondo le proprie regole e aspirazioni. Spesso, infatti, quando si è giovani si vive un sentimento di oppressione. Tale sentimento può essere dettato dalla difficoltà di mettere le distanze tra sé e i propri familiari. La ricerca di una distanza non riguarda semplicemente la necessità di avere un proprio spazio fisico, quanto più una separazione di tipo affettivo-relazionale.

Ognuno di noi ha il diritto di vivere liberamente la propria esistenza. In questa fase del ciclo di vita molte volte questa necessità è ancor più acuta. Infatti, è proprio in questi anni che si costruiscono la propria autonomia e indipendenza, sia dal punto di vista economico che dal punto di vista relazionale.

GIOVANI ADULTI: l’indipendenza emotiva

L’indipendenza emotiva è l’ingrediente principale del divenire adulti. Potremmo definirla come una condizione non subordinata e autonoma della propria affettività. Si tratta, cioè, della capacità di non dipendere dagli altri emotivamente o, più in generale, dalle situazioni esterne. Si traduce nel poter costruire le proprie abitudini e poter agire secondo la propria volontà, senza essere vincolati al giudizio degli altri, ma sentendosi liberi di esprimere la propria personalità in modo sincero e autentico.

Questa condizione è fondamentale per riuscire a raggiungere uno stato di realizzazione personale soddisfacente.

Nel momento in cui si conquista l’indipendenza emotiva si è capaci di bastarsi e di stare bene sia con se stessi sia nelle relazioni con gli altri. Chi è realmente libero è in grado di amare se stesso e l’altro, senza confondere i confini tra la propria individualità e quella altrui.

L’interdipendenza emotiva

Di fatto, nella realtà, è difficile essere completamente privi di condizionamenti da parte delle persone per noi importanti e da parte dell’ambiente esterno. Ciò non significa che necessariamente viviamo in una condizione di dipendenza emotiva, in quanto molte delle nostre relazioni si costruiscono tra connessioni di interdipendenza, in cui i movimenti di condizionamento sono reciproci.

La condizione di interdipendenza è auspicabile. Ci consente di riconoscere la nostra individualità e al tempo stesso di poter essere connessi affettivamente ed emotivamente all’altro, sapendo distinguere i propri bisogni da quelli degli altri.

La dipendenza emotiva dai genitori

La più comune dipendenza tra i più giovani è quella che si ha nei confronti dei propri genitori o, più in generale, di chi ci ha cresciuto.

È superfluo dire che, fin tanto che non si raggiunge l’autosufficienza, questa dipendenza è una condizione naturale e anzi necessaria alla sopravvivenza. I genitori sono chiamati a provvedere al compito di cura dei propri figli fino a che non arriva il momento di fare un passo indietro, a partire dall’età adolescenziale, lasciando liberi i propri ragazzi di conquistare gradualmente le proprie autonomie. Proprio a partire da questa fase, ognuno di noi, agendo secondo il proprio modo di essere, trova come compiere un processo di separazione. Tale processo si traduce negli anni successivi nella conquista di un’autonomia personale.

Succede, però, che alcuni di noi possano incontrare qualche difficoltà in questo percorso. Rimanendo incastrati in dinamiche relazionali spesso ambigue, contraddittorie e poco chiare che non permettono di raggiungere a pieno l’indipendenza.

In questi casi è difficile riuscire a costruire un’identità che sia coerente con i nostri bisogni e desideri, perché saremo eccessivamente condizionati dalle aspettative che i parenti hanno investito su di noi.

La dipendenza emotiva dal partner

Un altro tipo dipendenza emotiva diffusa tra i più giovani, alle prese con le prime relazioni sentimentali, è quella che si presenta nei confronti del proprio partner. Questa dipendenza è spesso una diretta conseguenza della precedente, in quanto, nel momento in cui non siamo riusciti a costruire un’identità coesa e separata rispetto alla nostra famiglia di origine, difficilmente riusciremo a relazionarci con l’altro mantenendo dei chiari confini. Infatti, in questi casi, non riuscire ad avere un chiaro confine tra la propria identità e quella del proprio partner può portare a vivere degli stati emotivi simbiotici.

Si sente di non valer nulla senza l’altro e di conseguenza si provano sentimenti spiacevoli, come la paura di essere abbandonati o di essere traditi, generando effetti deleteri nella relazione di coppia. Spesso, infatti, ci si lascia travolgere da un turbine di emozioni negative legate a vissuti di gelosia eccessiva, senso di vuoto e di solitudine.

La dipendenza affettiva all’interno della coppia genera una profonda sofferenza sia per chi è effettivamente dipendente, sia per chi non lo è. Tuttavia, è difficile diventare consapevoli di questa condizione e riuscire da soli a modificare questo specifico pattern relazionale.

GIOVANI ADULTI: come raggiungere l’indipendenza emotiva?

Raggiungere l’indipendenza emotiva

L’indipendenza emotiva è il primo passo per poter esprimere pienamente se stessi, per sentirsi amati e per amare gli altri. Questa condizione è il risultato di un processo dinamico e graduale, che impiega diversi anni per compiersi.

Cosa si può fare per raggiungere la condizione di indipendenza e costruire un’identità solida, che ci consenta di vivere la nostra esistenza liberamente con relazioni sane?

Migliorare la consapevolezza di sé

Spesso la dipendenza verso i propri genitori o i propri partner passa attraverso una mancata conoscenza di sé. Chi è dipendente, infatti, antepone sempre il volere e le aspettative dell’altro alle proprie, finendo per dimenticare se stesso e i propri bisogni e priorità. Di conseguenza, spesso, emergono vissuti di vuoto e angoscia che attivano ancor di più la continua ricerca dell’altro per paura di essere abbandonati.

Conoscere se stessi è, dunque, il primo passo importante da compiere per instaurare relazioni sane e gratificanti e per raggiungere uno stato d’indipendenza. Solo sviluppando una maggiore consapevolezza di noi possiamo imparare ad ascoltare i nostri desideri più autentici e capire cosa ci piace davvero fare, riuscendo così a cogliere giovamento e soddisfazione anche dalle piccole cose. Inoltre, essendo maggiormente consapevoli della nostra identità potremo imparare ad amare prima noi stessi, condizione fondamentale per instaurare delle relazioni sane con gli altri.

Sviluppare fiducia nelle proprie capacità

Quando si vive in una condizione di dipendenza emotiva la fiducia in se stessi è scarsa. L’altro viene visto come un punto di riferimento per la presa di scelte e decisioni. È perciò fondamentale compiere un percorso che possa aumentare la nostra autostima. Questo processo passa, innanzitutto, dalla conoscenza e accettazione dei propri limiti e delle proprie fragilità. E solo mettendoci alla prova potremo allenare le nostre capacità di riuscita e accettazione dei fallimenti, perché avremo sviluppato una maggiore fiducia in noi stessi e avremo imparato a sfruttare anche le situazioni avverse.

Conquistare la propria autonomia

Diventare autonomi è il primo passo per vivere in una condizione che ci permetta di non dover necessariamente dipendere dall’altro per la nostra sopravvivenza. Per cui, trovare un lavoro e una casa in cui poter vivere i propri spazi sono elementi importanti per migliorare le nostre modalità relazionali. Infatti, poter svincolarsi dai legami anche a livello più pratico e concreto aiuta a eliminare la dipendenza sia economica che affettiva.

GIOVANI ADULTI: diventare indipendenti

Per i giovani adulti l’ultimo passo nella conquista della propria autonomia porta a una serie di conseguenze positive.

Essere indipendenti, infatti, significa divenire abili nel gestire al meglio le nostre risorse ed energie, il nostro tempo, finalizzando i nostri impegni in qualcosa di costruttivo per noi stessi. Solo così potremo diventare autori della nostra esistenza, finalmente liberi dalle pressioni degli altri.

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