LA COPPIA

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Con l’articolo di oggi vogliamo introdurre il tema della relazione di coppia, un percorso che proseguirà lungo diverse tappe alla scoperta di quelle dinamiche che comunemente incontriamo nella vita con il partner e che possono offrici spunti utili di riflessione, senza dimenticarci però che anche quelle difficoltà facilmente riscontrabili da ciascuno di noi possono permetterci di crescere insieme.
Trattare il tema delle relazioni di coppia significa, quindi, addentrarsi all’interno di un mondo fatto di emozioni, pensieri e comportamenti capaci di imprimere forma ad un nuovo inizio, ma capaci anche di evidenziare attitudini, consapevoli o inconsapevoli, circa le modalità relazionali che ci contraddistinguono.

TI ODIO, POI TI AMO, POI TI AMO….

Ti odio, poi ti amo, poi ti amo,
Poi ti odio, poi ti amo,
Non lasciarmi mai più
Sei grande, grande, grande,
Come te, sei grande solamente tu
.
Mina

Talune modalità, come intona Mina nella celebre canzone “Grande, Grande, Grande.”, ci suggeriscono immediatamente come ognuno sperimenti, nell’incontro con l’altro, “contraddizioni” e “logiche del tutto personali” seppur condivisibili, a tratti e in momenti differenti, da chi intraprende una storia d’amore. Prima ti amo, poi ti odio e alla fine ti amo di nuovo. Quante volte lo abbiamo pensato?
In un rapporto di coppia si possono riscontrare oscillazioni tra due polarità apparentemente estreme: odio e amore, senza che esse risultino, se equilibrate, disfunzionali alla relazione stessa.
Quante volte ci è capitato di non sopportare più il partner? E, quante volte, poco dopo, gli abbiamo espresso con entusiasmo il nostro amore?

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IL CICLO DI VITA DELLA COPPIA

Entriamo ora nel vivo del tema proposto e cerchiamo di descrivere quelle fasi che, inevitabilmente, si susseguono ed intrecciano tra di loro.

Quando due persone si conoscono e si accende quella scintilla in grado di generare “un momento di magia”, i due si trovano a vivere in una condizione di benessere, in un clima da sogno. Non si avverte la fatica di dover mediare tra sé e l’altro, non si avverte la fatica di stare con l’altro, tutto è “una felice luna di miele”. Insieme, stanno scoprendo quel misterioso germoglio che è l’amore.

Fino a quando, un qualsiasi pretesto, una parola sbagliata o una lite che evoca un lontano temporale estivo, incrinano quel “momento di magia” e li riportano in un mondo fatto di vicinanza e di confini. Quel Noi si compone ora di Me e di Te.
E’ possibile che sorgano domande circa la natura della relazione e la persona accanto.
Ho idealizzato chi mi è accanto? Ho capito/visto davvero chi mi è accanto? Dove finiscono le mie fantasie e dove inizi per davvero Tu?
Nel passaggio tra la fase d’innamoramento e la fase di legame stabile, infatti, si può provare una sensazione di disillusione che porta a considerare il partner per chi è realmente e che rende possibile anche rivalutare la relazione alla luce delle nuove considerazioni sopraggiunte.

Al fine di consolidare la relazione di coppia si stabilisce, implicitamente e/o esplicitamente, una sorta di patto in cui rientrano tanto le dimensioni di quotidianità e di familiarità quanto il riconoscimento pubblico della coppia e la progettazione di un futuro insieme, quel mondo tanto desiderato e allo stesso tempo ricco di dubbi e incertezze. Spesso, quando all’interno della relazione si avverte un equilibrio tra idee e sentimenti, la nascita di un figlio appare come una naturale conseguenza del desiderio di creare una famiglia.

I futuri genitori tendono a fantasticare e idealizzare il bambino che ancora non è nato, cancellando per un attimo qualsiasi altro problema. Il grande coinvolgimento che entrambi sperimentano, potrebbe rivelarsi indice della volontà di dare un senso più “completo” all’unione ma potrebbe anche celare la difficoltà di affrontare problematiche relazionali in seno alla coppia e difficilmente comunicabili a sé e all’altro.

Al termine della gravidanza, dove la coppia ha posto le prime basi per accogliere il figlio, i genitori imparano, strada facendo, a mediare tra le esigenze della coppia e le nuove esigenze del neonato. Entrambi percepiscono aspetti di sé e dell’altro che non conoscevano, si confrontano in quanto famiglia, si pongono obiettivi educativi più o meno vicini con ciò che hanno vissuto entro le prime relazioni significative.

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CONCLUSIONI

Per quanto sia possibile tracciare un immaginario e prevedibile cammino evolutivo della coppia, è bene ricordare che ogni coppia, così come ogni persona, è unica e irripetibile. In questo percorso, che prevede un approfondimento settimanale sulla relazione a due nonché sul mondo interiore dell’individuo, si cercherà di affrontare il variegato mondo dei rapporti d’amore a partire da una riflessione su sé e gli altri.

Se desideri approfondire l’argomento in modo diretto, contattaci qui.

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