LO STRESS COME OPPORTUNITA’ DI CAMBIAMENTO

LO STRESS COME OPPORTUNITA’ DI CAMBIAMENTO

Chi per il lavoro o lo studio, chi per la famiglia, chi per le relazioni sociali, a tutti noi è sicuramente capitato, almeno una volta nella vita, di trovarsi in una situazione di stress o di sentirsi stressato dal punto di vista fisico o emotivo, nei diversi ambiti di vita.

Nella maggior parte dei casi quando sentiamo parlare di situazioni stressanti, l’argomento è presentato in chiave negativa. Lo stress è collegato a situazioni di disagio, fatica, pericolo. In realtà lo stress è un qualcosa di normale, un meccanismo fisiologico e naturale che ci aiuta a superare i momenti di crisi e le difficoltà tanto quanto le sfide impegnative. Ecco spiegato perché potremmo essere stressati per le numerose scadenze imposte dal nostro datore di lavoro in una singola giornata ma anche perché domani abbiamo una gara sportiva a cui teniamo molto.

Il problema, quindi, non risiede tanto nello stress quanto nel modo in cui noi lo percepiamo, pertanto potrebbe essere utile per il nostro benessere imparare a interpretare lo stress in maniera più positiva.

CHE COS’E’ LO STRESS?

Seyle definisce lo stress come una risposta aspecifica dell’organismo per ogni richiesta effettuata su di esso dall’ambiente esterno. è una reazione adattiva che si manifesta quando un individuo percepisce uno squilibrio tra le sollecitazioni ricevute e le risorse a disposizione. A questi eventi esterni, chiamati stressors, la persona reagisce attraverso delle risposte interne di tipo biologico o psicologico. Può mettere in atto delle strategie di coping per gestire gli effetti degli stressors, i quali possono essere legati all’ambiente fisico o sociale.

Per quanto riguarda le strategie di coping alcune ricerche mostrano che caratteristiche individuali come alti livelli di ottimismo o una maggiore autostima migliorano la gestione dello stress.

Tra i fattori che predispongono allo stress annoveriamo la natura degli stressors e la loro gravità. La tolleranza, l’assenza di risorse esterne o di supporto sociale e come anticipato la percezione individuale dei fattori stressanti.

In particolare, è bene ricordare che è uno dei principali problemi di salute lavorativa, ragione per cui in Italia il rischio stress lavoro correlato è ad oggi valutato per legge sulla basse del decreto legislativo 81 del 2008.

STRESS CATTIVO E BUONO

Non tutto le forme di stress, come detto sopra, hanno una portata negativa. È necessario distinguere tra stress cattivo, o distress, e buono, o eustress.

Il distress si manifesta quando le sollecitazioni ambientali superano le risorse a disposizione dell’individuo, sono eccessive (oppure al contrario, troppo poche). Esso determina conseguenze negative come problemi psico-somatici o riduzione della prestazione e peggioramento della performance.

L’eustress, invece, è un tipo di stress positivo che rappresenta una reazione fisiologica non cattiva o pericolosa. È legato a stimoli ambientali che ci sfidano e ci motivano e pertanto ha delle conseguenze positive tra cui il miglioramento delle prestazioni.

LO STRESS COME OPPORTUNITA’ DI CAMBIAMENTO

OPPORTUNITA’ PER CAMBIARE

È proprio dall’eustress che possiamo partire per comprendere in che senso è possibile sostenere che lo stress sia un’opportunità di cambiamento. Non solo esistono degli stressors positivi che canalizzano la nostra energia ma molto dipende anche dalla valutazione che il soggetto fa degli stimoli ambientali e di come potrebbe affrontarli. In sostanza il nostro modo di percepire lo stress può cambiare radicalmente l’effetto che quest’ultimo provoca.

Ecco quindi che una strategia efficace potrebbe essere quella di non interpretare. Percepire lo stress come un effetto negativo che destabilizza ma iniziare a considerarlo in maniera diversa. Ad esempio cominciare a pensarci non come un problema ma come un’opportunità di cambiamento in aree differenti della nostra esistenza.

Pensarlo come un problema ci porta in una direzione di negatività. Immaginarlo come fonte di cambiamento, invece, ci posizione in un’ottica più positiva, di crescita e novità.

Possiamo dunque definire le situazioni stressanti come un’occasione per superare le difficoltà e per non avere rimpianti, per non dire “avrei dovuto intraprendere un nuovo percorso ma non l’ho fatto”.

CONCLUSIONI

Quanto visto ci permette di ricordare che lo stress è un qualcosa di inevitabile, non va evitato ma gestito in maniera efficace. Ciò che dovremmo modificare è la nostra visione, più che come una minaccia possiamo provare a pensare alle situazione stressanti come un’occasione per introdurre dei cambiamenti nella nostra vita dal punto di vista lavorativo o scolastico, familiare, affettivo e relazionale.

Fare tutto questo non è semplice, soprattutto perché siamo figli di una cultura che trasmette l’idea che essere stressati sia sempre e comunque motivo di preoccupazione e sforzo negativo; è necessario quindi impegnarsi per poter proporre a noi stessi e agli altri che lo stress può diventare una fonte positiva di cambiamento.

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