Categorie
News

Resilienza: la capacità di affrontare le sfide

Resilienza: la capacità di affrontare le sfide

La resilienza indica la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà riorganizzando positivamente se stesso e la propria vita. In parole diverse, la resilienza è la capacità di non arrendersi di fronte alle avversità che spesso incontriamo perché solo attraverso uno sguardo nuovo, un cambio di prospettiva “creativo” possiamo procedere senza lasciarci sopraffare dal dolore che inevitabilmente sperimentiamo.
Essere resilienti non significa, dunque, non provare dolore, tristezza o non possedere la giusta forza di volontà ma significa dare un nuovo slancio alla propria vita.

Resilienza: la capacità di affrontare le sfide
Un po’ di storia…

Il termine resilienza ha origine nell’ambito delle scienze dei materiali, in fisica si definisce resiliente quel materiale che sottoposto a pressione o urti mantiene la sua forma senza spezzarsi o incrinarsi.
In psicologia, la resilienza trova spazio attraverso gli studi longitudinali di E. Werner e R. Smith che documentarono lo sviluppo normale di bambini in situazioni di disagio. A partire da questi studi, prende il via negli anni settanta la ricerca di quei fattori protettivi che contribuiscono allo sviluppo della resilienza nelle persone.
Comprendere cosa può rendere resilienti anziché soffermarsi sulle sole cause di vulnerabilità permette all’individuo di integrare le naturali risorse che lo caratterizzano con i limiti che lo contraddistinguono.

Fattori protettivi

Un ruolo molto importante nel contrastare gli effetti delle circostanze spiacevoli è dato dai fattori protettivi, ovvero da quei fattori che favoriscono l’adattamento e la resilienza.
I principali fattori di protezione sembrano risiedere in uno stile di attaccamento sicuro e in un rapporto sano con un genitore/adulto significativo durante l’età infantile, in una percezione di sé positiva e consapevole delle proprie risorse, in una buona capacità comunicativa, nella tendenza a porsi obiettivi e nel programmare le fasi e le strategie per raggiungerli e nella capacità di disciplinare le proprie emozioni, i propri pensieri e i propri impulsi (Fribourg et al., 2005).

Resilienza: tratto di personalità o qualità appresa?

Per Richardson (2002) le qualità resilienti sono presenti in modo differente in ciascuno di noi ma possono essere diversamente arricchite durante tutta la vita. La resilienza si dimostra così sia come un tratto di personalità che come una qualità appresa dal contesto.

Resilienza: la capacità di affrontare le sfide
Conclusioni

Non è facile vivere un’esperienza dolorosa e confrontarsi con sé e con le circostanze avverse, ognuno percepisce e reagisce al proprio malessere con intensità e modalità del tutto personali.
La resilienza può insegnarci ad affrontare il dolore con occhi nuovi mantenendo e valorizzando la nostra irripetibile autenticità.
Il lavoro terapeutico basato sulla promozione della resilienza colloca l’individuo in una posizione attiva dove è possibile modificare la prospettiva da cui si guarda al problema e da cui ci si relaziona con sé e con il mondo.
Richardson ci invita, infine, a considerare il trauma non in funzione della sua gravità oggettiva ma in funzione della percezione che prova la persona che ne è colpita.

Entra in contatto con S.T.A. – STUDIO DI TERAPIA PER ADULTI

Se avverti la necessità di un confronto o di un supporto professionale, clicca qui per contattarci.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *