SOCIAL MEDIA E BODY IMAGE

QUANTO INFLUISCONO I SOCIAL MEDIA SULLA COSTRUZIONE DELLA NOSTRA IMMAGINE CORPOREA?

Molto spesso ci sentiamo in dovere di apparire sempre perfetti, temendo il confronto della nostra immagine con quella degli altri. Questo aspetto è una diretta conseguenza della diffusione di social media. Tramite immagini siamo sottoposti a continui stimoli che inevitabilmente hanno effetti su noi stessi, a livello più o meno profondo.

L’utilizzo del social network è ormai sempre più diffuso nelle nostre vite, soprattutto da parte dei più giovani. Tanto che potremmo considerarli non più come un semplice passatempo ma come un vero e proprio modo di essere e di mostrarsi agli altri.

Può così accadere che tali strumenti diventino fonte di un potenziale pericolo per coloro i quali ancora hanno un’identità fragile o non ancora completamente formata, come ad esempio nella popolazione adolescenziale. Alcune ricerche condotte negli ultimi anni hanno messo in evidenza quanto l’uso dei social possa correlarsi a forme di dipendenza o ad un utilizzo improprio (Kuss & Griffiths, 2017).

SOCIAL MEDIA E IMMAGINE CORPOREA

SOCIAL MEDIA: QUESTIONE DI LIKE

Una delle attività più frequenti messe in atto sui canali social riguarda la pubblicazione di foto, per lo più immagini riguardanti se stessi, i cosiddetti selfie. Questa attività verte per lo più su una ricerca di un consenso esterno, tramite la ricezione di like e commenti. Diverse ricerche hanno evidenziato che la divulgazione della propria immagine, legata al continuo monitoraggio circa la propria popolarità e i feedback ricevuti dagli altri utenti, potrebbe essere alla base dell’attivazione di alcuni circuiti cerebrali legati ai processi di ricompensa, notoriamente correlati a comportamenti di dipendenza. 

Insomma, tanto più si utilizzano i social postando proprie immagini e ricercando una certa popolarità, tanto più la nostra immagine sarà influenzata da feedback esterni e quindi suscettibile del giudizio altrui. Soprattutto in adolescenza, si può andare incontro ad alcuni rischi. L’adolescenza è un periodo in cui non si è ancora costruita un’identità chiara e coesa di sé. Quindi, si possono avere ricadute importanti sui comportamenti attuati dai più giovani nella vita di tutti i giorni.

Secondo alcuni autori, come Nadkarni e Hofmann (2012), la ricerca continua di un riscontro sulle proprie foto soddisfa due esigenze sociali. Da un lato il bisogno di autopresentazione e dall’altro quello di appartenenza verso un gruppo sociale

Per questo motivo, proprio per i diversi bombardamenti mediatici ricevuti, può succedere che gradualmente si modifichi sé stessi per apparire secondo certi standard e canoni imposti dai social, andando così a sopprimere alcune parti di sé a favore dell’influenza esterna. Infatti, i social rappresentano un mondo artificioso in cui è facile non sentirsi all’altezza degli altri. Tutto ciò non accade solo all’interno della dimensione sociale, in quanto spesso, i cambiamenti si insinuano poi anche all’esterno. In questo modo, ci si immedesima in un’immagine non corrispondente a quella più autentica di sé. 

SOCIAL MEDIA E BODY IMAGE

ALLA RICERCA DI UNA PROPRIA IDENTITA’

Quando si osservano le vite degli altri tramite le lenti dei social, dobbiamo tenere presente che stiamo guardando una versione distorta della realtà e non sempre veritiera.

Per questo motivo è importante essere consapevole di tali aspetti! Al fine di evitare che la propria immagine di sé e il nostro valore si fondi su feedback e giudizi provenienti da un mondo differente da quello reale.

Quando ci si rende conto che i social media occupano una parte troppo grande della nostra esistenza, influenzando il nostro modo di agire e apparire, bisogna essere pronti a riprendere in mano la propria esistenza e soprattutto la propria immagine di sé! Quindi, è fondamentale assicurarsi, in primo luogo, di dedicare ai social il tempo e lo spazio adeguato, che sia perciò marginale alle nostre vite e non di primaria importanza. 

In secondo luogo, è importante ritrovare il tempo da dedicare a se stessi nella vita reale, ritagliandosi degli spazi personali che sappiano aiutarci a coltivare la nostra identità.

IN CONCLUSIONE

Può essere utile prendersi dei momenti di disintossicazione dalla sovra-stimolazione a cui siamo sottoposti. Magari dandoci dei limiti temporali all’utilizzo dei social. In questo modo, riusciremo a metterci in contatto con i nostri bisogni più veri e autentici, favorendo il raggiungimento di una maggiore consapevolezza di sè. Ciò ci consentirà di sviluppare un senso di autoefficacia, che ci permetterà di consolidare l’immagine che abbiamo di noi stessi e la nostra autostima. 

Senti di non riuscire a prenderti questi momenti? CONTATTACI!

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