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Superare i conflitti di coppia a partire da una buona comunicazione

Quando all’interno di una coppia si verifica una situazione di crisi e la complicità e l’intimità sembrano lasciare spazio alla noia o alla frustrazione, la comunicazione tende inevitabilmente a manifestarsi secondo modalità poco chiare perdendo in efficacia e non raggiungendo l’obiettivo di trasmettere il messaggio voluto con la conseguente sensazione di non essere compresi e di non riuscire a comprendere l’altro.  Qualsiasi nostro comportamento è fonte di comunicazione perché ogni parola o gesto, perfino il silenzio più ostinato ha valore di messaggio.

I 5 assiomi della comunicazione

Secondo Watzlawick, sono 5 gli assiomi che non dovremmo perdere di vista:

•          è impossibile non comunicare perché la comunicazione esiste sempre, volontariamente o involontariamente. Non dobbiamo sforzarci di capire, quindi, se il partner ci sta comunicando qualcosa ma che cosa sta cercando di comunicarci;

•          esistono due livelli di comunicazione ovvero il contenuto, che cosa stiamo comunicando e quale tipo di relazione intercorre tra gli interlocutori. Una comunicazione racchiude sempre un contenuto informativo e un secondo livello circa la relazione tra gli interlocutori. Si può dedurre, allora, che il modo in cui ci relazioniamo nello scambio comunicativo con il partner definisce, oltre al messaggio, quale tipo relazione stiamo vivendo;

•          la comunicazione può variare a seconda della punteggiatura degli eventi. In parole semplici, la realtà prende forma mentre la comunichiamo all’altro e rappresenta, solitamente, la nostra visione della realtà. Ecco perché in una discussione si incorre nel rischio facile di incolpare l’altro per ogni divergenza;

•          la comunicazione può essere analogica o digitale.  La comunicazione analogica è costituita dalla comunicazione non verbale mentre la comunicazione digitale comprende tutti quei segni o modi convenzionali di esprimersi a parole. Non è sufficiente saper scegliere le parole se non sappiamo accompagnarle con la voce e il corpo. Il corpo non mente;

•          tutti gli scambi comunicativi possono essere simmetrici o complementari, a seconda che siano basati sull’uguaglianza o sulla differenza. Le relazioni simmetriche sono basate sull’uguaglianza delle posizioni dei partner mentre le relazioni complementari prevedono posizioni diverse dove, ad esempio, un partner può sentirsi superiore all’altro rendendo quest’ultimo in una posizione di inferiorità all’interno dello scambio.

Quali accorgimenti per la coppia?

E’ fondamentale vivere la relazione a due riuscendo ad esprimere ciò che si prova, le nostre emozioni, le nostre esigenze più personali e quelle di cui necessitiamo in quanto coppia, sia con l’uso delle parole che con l’ausilio del linguaggio non verbale grazie a gesti autentici e significativi. Altrettanto importante è riuscire a comprendere le emozioni e i bisogni che sperimenta il nostro partner. Non è necessario “approvare” quanto il partner comunica quanto cercare di comprendere quello che sta comunicando, offrendogli un senso di accoglimento e conforto. A volte, il senso di solitudine nasce proprio dalla difficoltà di non riuscire a trasmettere ciò che proviamo temendo di non essere recepiti.

Conclusioni

E’ bene ricordare, infine, che le difficoltà nella comunicazione sono il frutto di una particolare combinazione tra i due partner e non risiedono in un unico componente della coppia.

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