Consulenza

La consulenza è un percorso breve finalizzato ad aiutare la persona a fare maggior chiarezza sulle problematiche che possono insorgere nel corso della vita.

 

Si tratta di un intervento che in alcuni casi può giù essere sufficiente per la risoluzione delle difficoltà, oppure può contribuire a fornire indicazioni utili per capire il percorso da fare.

 

Noi di STA offriamo la possibilità di consulenze psicologiche.

 

Uno spazio e di un tempo per poter riflettere insieme a una terapeuta sui problemi quotidiani a cui non riusciamo a trovare soluzioni da soli.

Psicoterapia Individuale

All’interno di una terapia individuale il protagonista del cambiamento è l’individuo stesso.

La persona viene aiutata dal terapeuta a verbalizzare sensazioni, sentimenti, stati d’animo, affetti legati a comportamenti considerati inadeguati alle situazioni di vita.

Il terapeuta, attraverso l’utilizzo di pratiche specifiche, sostiene la persona verso il raggiungimento di un obiettivo di benessere o di realizzazione personale. 

In cosa è possibile aiutare la persona?

 La terapia individuale è mirata a risolvere i problemi psicologici più comuni, tra cui:
  • ansia
  • depressione
  • disturbi di personalità
  • momenti di blocco più o meno invalidanti che possono riguardare anche la sfera lavorativa
Esistono diversi approcci psicoterapeutici e per questo motivo la terapia individuale si può strutturare in modo differente, soprattutto in termini di tecniche e frequenza degli incontri.

A chi suggeriamo una psicoterapia individuale?

Questi sono solo alcuni esempi di valide ragioni per rivolgersi ad un terapeuta:

  • prolungati periodi di sofferenza psicologica
  • difficoltà nel gestire le relazioni con gli altri
  • persistenza di sintomi corporei che possono celare criticità di altro tipo.

Psicoterapia di Coppia

Cos'è la psicoterapia di coppia?

La terapia di coppia è un intervento terapeutico mirato ad aiutare la coppia a superare le difficoltà che possono emergere nel corso della loro vita.

Tra le problematiche più frequenti  possiamo imbatterci in problemi di:

 

  • comprensione reciproca
  • problemi nella sfera sessuale
  • tradimenti
  • divergenze nello stile genitoriale
I componenti di una coppia si scelgono sulla base di specifici bisogni reciproci. Questi bisogni che con il passare del tempo possono cambiare e uno dei partner può non sembrare più in grado di rispondere alle esigenze dell’altro.

Nell’attuale società, dove i ruoli tradizionali (maschile e femminile) perdono di significatività, si può vivere una condizione di smarrimento e perdita di punti di riferimento. 

Inoltre alcuni eventi, più o meno prevedibili nel corso della vita pongono la coppia di fronte alla necessità di riadattarsi a nuovi scenari come:

  • La nascita di un figlio
  • Insorgenza di malattie o lutti
  • Difficoltà lavorative
  • Trasferimenti

Perchè può essere utile una terapia di coppia?

Una terapia di coppia si pone l’obiettivo di fornire ai due membri una nuova chiave di lettura dei comportamenti del proprio partner e di se stessi nei momenti di crisi.

Queste nuove chiavi di lettura permettono alla coppia di individuare nuove strategie di cambiamento che possano restituire un rinnovato equilibrio alla coppia.

Psicoterapia Famigliare

Cos'è la psicoterapia famigliare?

La terapia famigliare è una forma di psicoterapia che si rivolge a tutti i membri della famiglia. La psicoterapia si svolge tramite incontri a cui partecipano, di regola, tutti i componenti. Ogni famiglia affronta delle fasi specifiche di cambiamento come ad esempio:

 

  • Il matrimonio
  • La nascita del primo figlio
  • L’adolescenza
  • L’uscita di casa dei figli o la loro permanenza all’interno del nucleo famigliare
  • Il pensionamento o la perdita del lavoro
  • La morte del coniuge.

Può capitare che alcuni di questi momenti di transizione possano risultare “critici” per alcune famiglie, per le quali non risulta semplice adattarsi alle nuove richieste.

Uno o più degli elementi della famiglia, possono trovare difficoltà e sviluppare comportamenti disfunzionali.

Nella terapia famigliare colui o colei che presenta il sintomo non rappresenta “il problema”, ma la persona che attraverso il proprio disagio porta una difficoltà a tutto il sistema famigliare.

Qual'è l'obiettivo della terapia famigliare?

L’obiettivo della terapia famigliare è di comprendere il significato del disagio e successivamente di modificare le interazioni e le dinamiche famigliari attraverso la collaborazione di tutti i membri.

Per questo motivo il terapeuta famigliare lavora insieme alla famiglia per individuare le difficoltà e trovare nuove soluzioni.  In questo modo riesce  così a favorire il benessere, mobilitando risorse individuali e famigliari.

EMDR

In cosa consiste un trattamento EMDR?

L’Eye Movement Desensitization and Reprocessing (EMDR), riconosciuto a livello internazionale, è un metodo efficace nella risoluzione dei sintomi e delle difficoltà emotive connesse a traumi e ad eventi spiacevoli.

E’ un trattamento psicoterapeutico evidence-based che promuove le capacità innate del cervello di elaborare le informazioni e ridurre la carica emotiva negativa delle esperienze traumatiche e/o stressanti vissute dall’individuo.

Come funziona?

Il trattamento EMDR è un percorso fatto insieme da terapeuta e paziente.
Cosa accade nello specifico durante le sedute. Inizialmente lo psicoterapeuta raccoglie la storia identificando con il paziente tutti gli eventi che hanno in qualche modo e misura contribuito a sviluppare il problema nel presente. Saranno poi proprio questi ricordi ad essere elaborati con l’EMDR.
Il paziente viene guidato a prestare attenzione ai pensieri, alle sensazioni fisiche e alle immagini collegate con l’esperienza traumatica da lui vissuta; il terapeuta nel mentre fa compiere dei semplici movimenti oculari attraverso l’utilizzo delle dita, oppure procede con stimolazioni alternate destra-sinistra (tapping, stimolazioni uditive). Tali stimolazioni hanno lo scopo di favorire una migliore comunicazione tra gli emisferi cerebrali destro e sinistro e si basano su un processo neurofisiologico naturale, simile a quello che avviene nel sonno durante la fase REM.
Al termine di questo processo il paziente ricorda ancora perfettamente l’evento accaduto, ma sente che tutto ciò fa parte del suo passato ed è quindi integrato in una prospettiva più adulta, capace di vedere quanto successo in un’ottica di compassione e benevolenza. Dopo una o più sedute i ricordi disturbanti legati all’esperienza traumatica si modificano: il cambiamento talvolta è molto rapido, indipendentemente dagli anni che sono passati dall’evento.
Durante le sedute si è sempre presenti ed attivi nella terapia, è infatti, proprio, il paziente che lavora insieme al terapeuta.

In quali situazioni è efficace?

L’EMDR è efficace per trattare disturbi legati a eventi traumatici:

  • Ansia e attacchi di panico;
  • Fobie e paure irrazionali;
  • Depressione, bassa autostima;
  • Elaborazione del lutto;
  • Problemi affettivi e di relazione;
  • Problemi di coppia;
  • Disturbi psicosomatici;
  • Problemi di condotta e di autostima;
  • Coronafobia;
  • Promozione della crescita personale;
  • Promozione del senso di autoefficacia;
  • Incremento del benessere individuale;

Cenni storici e modello di riferimento

L’EMDR è stato scoperto nel 1987, da allora fino ad oggi sono continuati gli studi e le ricerche in campo scientifico per sostenere e migliorare continuamente tale approccio. Tutti gli esseri umani possiedono un sistema fisiologico di elaborazione dell’informazione per affrontare la molteplicità di elementi delle nostre esperienze e immagazzinare i relativi ricordi in una forma accessibile e funzionale per la vita. Il modello teorico dell’EMDR ritiene che le esperienze traumatiche e/o altamente stressanti possono essere memorizzate come ricordi in modo disfunzionale, dovuto in particolare all’impatto emotivo al momento dell’esperienza. Shapiro, fondatrice del metodo, ritiene che l’EMDR possa contribuire ad alleviare i sintomi di molti disturbi clinici attraverso l’elaborazione dei ricordi disturbanti di esperienze di vita che possono aver contribuito allo sviluppo di tali disturbi.

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