VITA DI COPPIA: ASCOLTARE IL PARTNER

Vita di Coppia

E’ indubbio affermare che ognuno desideri ricevere un ascolto attento e rispettoso, a volte per il piacere semplice di raccontare ciò che affonda le sue radici nella vita quotidiana, altre per esprimere un vissuto più intimo capace di suggellare l’importanza del legame, la fiducia nella coppia, perché l’ascolto non presuppone necessariamente una risposta o un consiglio, un commento brillante, può risultare altrettanto efficace un abbraccio silenzioso capace di comunicare quella partecipazione emotiva con cui ci siamo approcciati alle parole e ai sentimenti dell’altro o, più semplicemente, con cui ci siamo approcciati all’altro. Ma, quante volte prestiamo davvero attenzione alle parole del nostro partner senza trarne anticipatamente le conclusioni?

ASCOLTARE PIENAMENTE IL PARTNER

Nel momento in cui esponiamo il nostro pensiero, ci aspettiamo di ottenere quella considerazione, quell’accettazione e quella capacità di vedere, vederci, per chi realmente siamo. Quando ascoltiamo il nostro partner, quindi, non possiamo supporre che desideri un ascolto “parziale”, anche lui/lei merita la nostra comprensione, la nostra attenzione e soprattutto, la possibilità di sorprenderci. Se non concediamo all’altro la possibilità di mostrarci ciò che non conosciamo, ciò che non ci appartiene, se preferiamo rimanere all’interno di un territorio dalle coordinate chiare e prevedibili sarà sicuramente difficile per il partner stupirci con lati di sé imprevedibili o con nuove modalità relazionali. Accogliere l’altro significa fare spazio dentro di noi, senza conoscere la destinazione e le “prove” a cui il viaggio ci sottoporrà, alla vita. L’altro, con le sue caratteristiche e con la sua capacità di entrare in rapporto, ci permette di scoprire qualcosa in più circa noi stessi e ci permette, inoltre, di fare esperienza di un nuovo modo di amare, ci permette di entrare in contatto con quanto di simile ci accomuna e con quanto di nuovo ci traghetta tra il confronto e la crescita.

Quando ci apriamo consapevolmente alla magia di una relazione, quando riusciamo a concederci un inizio che non contempli un vecchio copione, un’abitudine consolidata, stiamo creando un quadro in cui i colori primari, mescolandosi tra di loro, contengono e superano le nuance di base azzardando tinte sorprendenti.

IO E LEI, LUI E IO

La tentazione di imputare al partner il nostro modo di vivere e di percepire o la tentazione sottile di “prevedere” il comportamento del nostro partner, è certamente difficile da tenere a bada, spesso non ci rendiamo neanche conto di non essere perfettamente in grado di riconoscere i confini tra il nostro agire/sentire/pensare e quello dell’altro. Capita che rifuggiamo dalle nostre responsabilità circa chi siamo o, al contrario, capita che non riusciamo a mantenere quella “giusta” distanza utile a comprendere i confini tra sé e l’altro.

Non diamo per scontato quanto la quotidianità riesce a regalarci, non è improbabile cambiare idea, non è improbabile modificarsi, crediamo e nutriamo la speranza di un tempo nuovo in cui essere ciò che siamo e ciò che ancora non siamo.

CONCLUSIONI

Diamo fiducia alla persona che ci è accanto, coltiviamo l’amore a partire dall’idea che l’altro non sia solo ciò che noi conosciamo. Crescere insieme è sorprendersi di sé e dell’altro, nonché dell’unione comune.

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